Prescrive ai consiglieri di maggioranza di essere più coraggiosi e di passare in minoranza ma dovrebbe guardare in casa propria visto che quelli della minoranza, a quanto pare più “coraggiosi”, si dimostrano anche più sensibili al richiamo del potere a tal punto da aggrapparsi alla cima come “moderni Cita”, volando verso il loro “Tarzanrisi”, tradendo la volontà dei loro elettori.

Con questi equilibristi professionisti ovviamente qualcosa finisce sempre nel non tornare al netto di una analisi propositiva. Di fatti merita necessariamente attenzione l’allegra gestione di questa amministrazione, sempre più attenta nel fare bella figura con gli stranieri a spese nostre e a discapito dei diritti dei propri cittadini.

I numeri giustamente non sono dalla sua parte, infatti a conti fatti, con il passaggio del consigliere Piccione prima e Maccagnano poi e qualche ballerino che pur facendo parte dell’opposizione, appoggia in alcuni “casi” più o meno velatamente la maggioranza tutto diventa fluttuante.

Risi ovviamente in questo ultimo frangente è più occupato a tenere insieme i cocci della propria maggioranza che a fare quello che dovrebbe fare, cioè governare il Paese. La verità è che questa maggioranza, nata su basi populistiche e deviate, votate perlopiù alla sopravvivenza della “specie”, di quelli che vivono di politica sia chiaro, sta perdendo si pezzi giorno dopo giorno, ma che rimangono strategicamente e sfericamente nella comoda orbita del potere per non lasciare nulla al caso! Anche per prospettive future di sicuro non nel centro sinistra.

Anche per questo Risi in cuor suo, ma anche alcuni suoi stretti collaboratori, hanno sempre dimostrato interesse e stima su qualche nome sfuggente e poco incline a certi metodi di gestione della cosa pubblica, tanto da essere definito borderline, il bomber di prestigio insomma che riesca a raccogliere consenso trasversalmente, sia a dx che sx, che consenta di poter chiudere dignitosamente e in alta classifica, consentendo quindi a Risi di preparare la squadra per vincere il prossimo campionato.(N.d.R)




Il sindaco ha un atteggiamento molto discutibile

La superficialità mista ad arroganza, e l’assoluta mancanza di considerazione da parte del primo cittadino, nei riguardi di chi occupa ruoli istituzionali, come i consiglieri comunali, ha raggiunto e superato ogni livello di sopportazione. L’atteggiamento di sdegno e di quasi “schifo”, con cui non considera affatto minoranza, e diciamo anche maggioranza, dal momento che il teatrino, diretto ad arte dal sindaco non è mai cambiato e i consiglieri , anche se quasi mai informati e/o sentiti continuano a sostenerlo, simile atteggiamento non ha nulla di democratico, soprattutto quando a tale modo di essere corrisponde un altrettanto modo di fare irrispettoso anche delle regole istituzionali. Ciò è ampiamente dimostrato dalla “strafottenza” nei riguardi della commissione di Controllo e Garanzia il cui lavoro è puntualmente vanificato dai consiglieri/vassalli che obbediscono e basta. Ma in questo momento il primo cittadino è intento , attraverso giochi di illusionismo, a far credere ai cittadini che lui le cose le ha fatte. Quali? Noi facciamo fatica a trovarle, compresa l’area mercatale che di certo non è farina del suo sacco. Poi?

Riorganizzazione uffici comunali MBO? Abbellimento e Pulizia della città MBO? Strade MBO? Rivitalizzazione e chiusura centro storico MBO? Impianti sportivi MBO? Periferie vive MBO? Lavoro MBOO? ( solo per qualche intimo ) Più tasse SII! e potremmo continuare…

Auspichiamo che questa lenta e angosciante agonia in cui versa la città termini presto, non speriamo più in un’eutanasia, nel senso che qualche consigliere di maggioranza decida di staccare la spina, per fare ciò occorre tanto coraggio, non lo hanno.

E ci auguriamo che la politica torni ad appropriarsi dei meccanismi propri dove ognuno ha un proprio ruolo e una specifica responsabilità, ( segreterie politiche, riunioni di maggioranza, consiglieri, assessori, sindaco ) ciascuno per quanto di competenza lavori solo per la città. Ma purtroppo la gente è stanca di promesse trentennali mai realizzate e gli avvoltoi svolazzano in città pronti ad addentare la preda e bravi a cambiare pelle.


Di Oronzo Capoti