Ormai da qualche mese possiamo osservare lavori di ogni tipo sulle arterie stradali della nostra Nardò. Questi lavori di “rattoppo” sono obbligati a causa dei danni provocati al manto stradale, e non solo, dalle forti piogge dei mesi passati. Infinite opere pubbliche per collegare abitazioni alle condutture di gas, oppure scavi intempestivi che spesso distruggono il manto stradale appena posato, per integrare le condutture per le acque di scolo, sottodimensionate rispetto alla reale portata delle piogge. In questo modo non si e’ resa l’intera città un eterno cantiere sempre aperto, rendendola di fatto un percorso di guerra molto difficile da percorrere, e alle volte pericoloso, per i poveri cittadini pedoni.

 

Oltre al descritto desolante scenario, nell’ultimo periodo, si possono anche vedere, fortunatamente, i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche sui marciapiedi delle principali vie cittadine: Corso Galliano, via Grassi e via Duca degli Abruzzi, tramite il completamento degli scivoli per portatori di handicap, laddove in questi ultimi anni i lavori per azzerare i disagi alla percorrenza pedonale avevano creato delle storture evidentissime con marciapiedi con un unico scivolo di accesso.

Le cifre destinate a eliminare le problematiche di viabilità per chi ha handicap motori, intercettati dall’ex assessore Renna, sono una somma modesta considerata l’estensione della citta’ stessa. E le difficolta’ di muoversi dentro la citta’ spesso non riguardano le attivita’ commerciali private, ma sono gli uffici pubblici ad essere impossibili da raggiungere per chi vivi in una situazione di mobilita’ “differente”. Abbattere le barriere architettoniche significa far vivere la città a tutte quelle persone che hanno problemi motori e che sono su una sedia a rotelle; ma anche agli anziani che hanno una mobilità ridotta e, perché no, alle mamme con passeggino.

Riesce incredibile pensare che una struttura di fondamentale importanza come il Palazzo di Città, sia inaccessibile ai disabili perché il servoscala è mal funzionante, o peggio ancora, che negli uffici di Urbanistica, quotidianamente visitati da centinaia di cittadini, non vi sia la presenza di un ascensore, che in strutture private come l’ufficio postale su Via Celso e molti altri edifici che forniscono prestazioni al pubblico sia impossibile accedere e’ veramente una vergogna. Per giunta, durante la stagione estiva, come se non bastasse, le principali marine come Santa Caterina, Santa Maria Sant’Isidoro non sono dotate di un percorso agevole per raggiungere il bagnasciuga alle carrozzine.

E, quindi, a giusta ragione, dobbiamo denunciare, ancora una volta, il fatto che il Comune non si mobiliti e non intervenga per rendere meno gravose quelle difficoltà a cui sono sottoposte una grossa percentuale di persone che vivono e usufruiscono, anche per brevi periodi, della nostra splendida Città e dei purtroppo pochi servizi. Una situazione scandalosa soprattutto alla luce dello sperpero di denaro pubblico perpetrato in questi anni e negli ultimi mesi. Auspichiamo che i lavori che programmati e che sono in fase di realizzo siano solo un punto di partenza e non di arrivo. Perchè c’e’ ancora tanto da fare per rendere vivibile la nostra città e per rendere consapevoli i nostri concittadini più “fortunati”. Perchè le barriere più difficili da abbattere rimangono sempre quelle culturali.

 

Luigi Maritati

Comunità Militante Andare Oltre

Componente Commissione Pari Opportunità

 

Pasquale Alfieri

Comunità Militante Andare Oltre

Responsabile politiche per il sociale